 |
Castello
Barresi-Branciforte |
Le
origini di Militello in Val di Catania non sono basate su fonti documentabili,
ma non mancano evidenti testimonianze di civiltà neolitica, sicula
e greca. Secondo una tradizione, riferita essenzialmente dallo storico Pietro
Carrera, la sua fondazione sarebbe da riferirsi alla presenza dei legionari
romani del Console Marcello impegnati nell'assedio di Siracusa (214 a.C.),
attratti dalla salubrità dell'aria e dalla amenità dei luoghi,
circostanza che spiegherebbe l'origine del toponimo della città come
Militum Tellus (terra di soldati). Tale ipotesi fu ripresa nelle "Cronache"
di Filippo Caruso ove è riportata anche un'altra versione, che fa
risalire le origini di Militello ad esuli micenei , emigrati dalla loro
città dopo la distruzione provocata dai dori nel 563 a.C. L' ipotesi
di un antico insediamento greco è stata sostenuta anche nel Settecento
e nell'Ottocento quando insigni storici ricercavano in questi luoghi i segni
tangibili di antichissime città sicule, quali Erice, Trinakia e Neai.
In realtà sembra che il primo nucleo urbano sia sorto in età
bizantina, nella valle del fiume Lèmbasi, a sud dell'attuale abitato,
e che questo si sia poi esteso e consolidato durante la dominazione araba.
 |
Don
Francesco Branciforte
(1575-1622).e. |
Una
ricostruzione storicamente attendibile della città inizia con l'avvento
normanno, quando Militellum viene concessa alternativamente ai vari signori
che ne assumono il diretto dominio. Ma sono essenzialmente due le famiglie
che hanno caratterizzato la storia di Militello: i Barresi e i Branciforte.Con
tali famiglie Militello raggiungerà una fioritura artistica e politica
che avrà il suo culmine nella prima metà del seicento, grazie
all'illuminato governo del Principe Francesco Branciforte.
|