Comune di Militello in Val di Catania (CT)

Comunità religiose

Chiesa: Santa Maria degli Angeli

Indirizzo
Prete
Frate Maurizio Sierna
Recapito telefonico
Descrizione della chiesa
Il (ex) convento con l’annessa basilica fu fondato dai Marchesi di Militello, Don Vincenzo Barresi e dalla sorella Donna Caterina Barresi, nel 1575. Due volte distrutto (1582 / 1693), fu definitivamente terminato nel 1709. Nella chiesa si può ammirare un’opera di Filippo Paladini , Santa Maria degli Angeli e sei santi, che risale ai primi del’600. Dietro questa pala vi è un reliquiario (440 reliquie di diversi santi), fatto realizzare dall’ex Provinciale P.dre Casimiro da Militello, nel 1777, per le reliquie, che, insieme al corpo di S Feliciano martire, egli portò da Roma. La ricca biblioteca (così come parte degli arredi e dell'edificio conventuale), dopo la soppressione degli ordini religiosi, fu smembrata. La facciata della chiesa è a capanna con il frontone interrotto da un minuto corpo campanario. Due paraste d’angolo con alto basamento racchiudono la stesura parietale e si raccordano al coronamento. In asse troviamo: il portale d’ingresso, che riprende il motivo delle lesene laterali, con trabeazione intercalata da triglifi e sormontata da una lapide centrale; una finestra a vano rettangolare con fascia di contorno e modanature finali. Internamente lo stile della chiesa è tuscanico. L’abside ha una calotta simmetrica e contiene l’altare maggiore dedicato alla Madonna degli Angeli; la parete è interamente rivestita in legno con ricche decorazioni e riquadri occupati da tele. Gli altari laterali, delineati da archi a tutto sesto con chiave fregiata, sono variamente adornati. Il primo a destra mostra una tela (ignoto del XVIII sec.?) raffigurante La Sacra Famiglia San Francesco, Santa Chiara e Santi(?); il secondo una pala dedicata a S. Francesco d’Assisi e all'ordine dei Cappuccini (ignoto del XVIII sec.?); il terzo una statua di San Antonio di Padova. Il primo a sinistra presenta la pala, Il Miracolo di S. Antonio (ignoto del XVIII sec.?), e la teca lignea con il corpo di S. Feliciano martire; il secondo una bara dorata con una statua seicentesca della Madonna con Gesù Bambino; il terzo una pala (ignoto del XVIII sec.?) con la Madonna e S. Giovanni ai lati del crocifisso ligneo. L'ingresso presenta diverse lastre tombali; al piano superiore una ricca transenna chiude il vano destinato a cantoria. Interessante il percorso del cenobio: le stanze e i corridoi, infatti, traboccano di massime scritte sulle pareti, dalle quali i frati traevano evidentemente ulteriori insegnamenti di ordine etico e religioso. Oggi il convento è sede del “Centro S. Paolo”, istituto di riabilitazione mentale.