Comune di Militello in Val di Catania (CT)

Comunità religiose

Chiesa: Anime Sante del Purgatorio

Parrocchia
Santa Maria della Stella (Monumento Unesco)
Indirizzo
Orari d'apertura
su richiesta
Prete
Don Giuseppe Luparello
Recapito telefonico
Descrizione della chiesa
La chiesa, dedicata ai “Santi Vito e Gregorio Magno”, risale agli ultimi anni del XVII secolo, essendo crollata in parte a seguito del sisma del 1693. La facciata (1699) presenta un apparato decorativo in pietra calcarea tagliata in piccoli conci e minuscole bugne che ornano il finestrone e i due portali, questi ultimi posti in uno schema triangolare di perfetto equilibrio. Questo prospetto ripete lo schema della “Catena”, semplificando soltanto i decori. La pianta è ad aula rettangolare. All'interno, a destra, si nota l'altare dedicato a s. Gregorio Magno, a sinistra quello in onore di s. Vito. Le rispettive pale sono di ignoto del XVIII secolo. Un tempo sopra le porte di accesso vi erano due stemmi lapidei con l'effigie dei due Santi, purtroppo, alla fine degli anni '90 dello scorso secolo, trafugati. L'altare maggiore, l'unico superstite del terremoto, è del 1617 ed è dedicato alle “Anime sante del Purgatorio”. Fu realizzato da “mastro” Vincenzo Giarracca, intagliatore di Caltagirone, appena due anni dopo la costituzione della confraternita delle “Anime sante del Purgatorio” (1615). Una pala raffigurante la “Vergine con il s. Bambino e le Anime purganti” (ignoto del XVII sec. [?]), e un altare ligneo con tronetto a gradienti dorati a zecchino completano questo complesso lapideo. I policromi stucchi dell'arco trionfale sono seicenteschi. L'arredo ligneo comprende, anche, la cantoria e un organo della fine del XVIII secolo, posti all'ingresso della chiesa. Infine al centro del pavimento una scala consentiva l'accesso alle cripte sottostanti ad uso dei confrati. La confraternita delle “Anime sante del Purgatorio”, un tempo dedicata, come la chiesa, a “S. Vito”, aveva lo scopo di suffragare le anime abbandonate; nell’ottavario dei morti, si portava in processione nella chiesetta della “Misericordia” (oggi scomparsa) per suffragare i morti della peste degli anni 1571 e 1575. Si distribuivano elemosine e pane ai poveri e si facevano celebrare molte messe a sollievo delle anime abbandonate e dimenticate. La chiesa si trova in posizione scenografica, dinanzi a un panorama che vede in lontananza l'abitato di Scordia.