Comune di Militello in Val di Catania (CT)

Comunità religiose

Chiesa: Del Calvario

Parrocchia
San Nicolò-SS.Salvatore(Monumento Unesco)
Indirizzo
Orari d'apertura
su richiesta
Prete
Don Luca Berretta
Recapito telefonico
Descrizione della chiesa
La chiesa del Calvario, denominata dall’abate Amico (nel suo Lexicon) tempio di S. Croce (annesso alla chiesa di S. Maria della Catena), fu edificata ad ovest di Militello sul colle Caruso (oggi Calvario) a 500 passi dall’antico abitato nel 1617, nello stesso luogo dove il 12 marzo del 1610, con solenne processione era stata portata ed innalzata una croce. La pianta è a croce latina con l’abside racchiusa da un tiburio e affiancata da due lobi contenenti le cappelle minori. Il portico antistante l’ingresso sostenuto da paraste che rigirano agli angoli, è definito nei vuoti dei piedritti con archi a tutto sesto con modanature ed è chiuso superiormente da un’alta trabeazione. Il corpo d’ingresso, con porta a vano rettangolare rifinita da una cornice modanata, è concluso da un frontespizio triangolare con relativa finestra superiore in asse. Lateralmente le porte della navata e delle cappelle sono collegate da gradinate semicircolari al piano di calpestio. Internamente la chiesa è adorna di quattro tele della Passione di Cristo di Antonino Sciré; nella cappella centrale si venera l’immagine snodabile del Crocifisso collocata sopra un ricco altare con numerose reliquie, gli altari minori sono dedicati all’Addolorata ed alla sepoltura di Gesù. Nel 1693 in seguito al terremoto ci fu il crollo della volta maggiore e di una parte di mura periferiche che provocò almeno 100 vittime. La chiesa fu riedificata su disegno di A. Sciré. Pietro Carrera, nella Descrizione della Città di Militello, scrive che durante la Quaresima si rappresentava un oratorio sacro “nel piano di S. Maria della Stella (oggi S. Maria la Vetere) e durava per tre giorni ed il componimento era disposto in versi di lingua siciliana” . Dopo il terremoto del 1693, questo “componimento” continuò a svolgersi in uno spazio diverso, un “teatro” dalle strutture in parte lignee, di cui non si conosce l’ubicazione. Tuttavia, già da qualche tempo, l’oratorio sacro, rappresentato nel “teatro”, si è ridotto allo spettacolo del Venerdì Santo, articolato nella solenne processione e nelle azioni di crocifissione e discesa dalla croce della statua snodabile di Cristo. Così nel 1762 la “Congregazione del SS. Crocifisso del Monte Calvario” , con sede presso la chiesa di S. Maria della Catena affida a “don Francesco Battagia (Battaglia, n.d.r.) la pianta e il desinno (“disegno” inteso come prospetto, n.d.r.)” della “ fabbrica dell’Anfiteatro nella Chiesa del Monte Calvario” . La spianata del colle costituiva l’arena naturale di un “doppio-teatro”, “anfiteatro”: al centro il fondale fisso, la chiesa; la cavea, il giro dei colli a nord, ad ovest e a sud.


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